Dall'esperienza quotidiana di poliziotto alle prese con gli immigrati sono nati questi racconti, in cui l'autore si mette, a sorpresa, dalla loro parte. Storie che nascono come prosaici casi di cronaca e si sviluppano con toni surreali, spesso divertiti e sempre pieni di umanità. Presentazione di Gad Lerner.

Gianpaolo Trevisi, poliziotto-scrittore, romano di nascita ma che conosce bene il nord (è in servizio a Verona ormai da 17 anni), con questo libro lancia un messaggio agli italiani affinché riscoprano il senso dell'unità di un popolo nella ricchezza delle sue differenze. Nella scelta del viaggio in treno come metafora esistenziale, Trevisi con sguardo incontaminato e nello stesso tempo disincantato, contempla l'abisso e il ridicolo che c'è in ognuno di noi. Un racconto per ogni mese dell'anno, in cui veniamo fuori noi, gli italiani. Prefazione di Antonella Elena Rossi.

Gianpaolo Trevisi si cimenta in un libro per bambini: "La Casa delle Cose" Le Cose con la "C" maiuscola, come testimonianza della vita e non come merce di consumo. Un libro che racconta di una "pazza" famiglia romanticamente fuori dagli schemi di quest'epoca dell'aggiornamento continuo, dove le cose hanno mesi, giorni e ore contate. La storia si divide in 21 racconti, ciascuno ispirato a una lettera dell'alfabeto. I disegni sono di Gianfranco Zavalloni. Età di lettura: da 6 anni.

Il poliziotto Trevisi si mette "a nudo" e svela i suoi pensieri, coriandoli li chiama, alle volte colorati e alle volte in bianco e nero, coriandoli che piccoli e leggeri si lanciano per aria e poi si fanno trasportare dal vento sino ad arrivare giù a terra, a coprire il grigio delle nostre esistenze. Le sue "quasi poesie" le chiama coriandoli perché spera possano far sorridere, quando sono colorati, e far piangere, quando sono in bianco e nero, o possano far semplicemente emozionare. È una raccolta iniziata in gioventù e che ha registrato i passaggi esistenziali, molti legati ai rapporti professionali, tanti ai momenti cruciali e più personali. Gianpaolo Trevisi, nato a Roma 41 anni fa, è attualmente vicequestore aggiunto e capo della Squadra mobile di Verona. Dopo gli studi liceali e la laurea in giurisprudenza conseguita all'Accademia di Polizia, viene nominato vice commissario ed assegnato alla Questura scaligera.

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